|
1.
Premessa
Il COMITATO FRAZIONE di PONZANO cura la
raccolta, pubblicazione e distribuzione ai
propri Soci ed ai terzi di ogni informazione e
di ogni altro servizio connesso con la
comunicazione in tutte le sue forme, anche sulla
base dello sviluppo delle tecnologie
informatiche e di telecomunicazioni.
Nello svolgimento delle attività sociali il
Comitato si richiama ai principi di rigorosa
indipendenza, imparzialità ed obiettività
sanciti nel proprio Statuto ed al rispetto delle
leggi nazionali ed internazionali; in tale
quadro, l'adozione di un Codice Etico è un
ulteriore passo per formalizzare e rendere
espliciti l'insieme dei valori ai quali il
Comitato si inspira per conseguire le finalità
mutualistiche e la creazione di valore per i
propri soci.
2.
Ambito di applicazione e destinatari
I principi e le disposizioni del presente Codice
Etico sono vincolanti per gli amministratori, il
management, i dipendenti ed i collaboratori
nonché tutti coloro che intrattengono rapporti
contrattuali, anche occasionali e/o soltanto
temporanei, con il Comitato (nel seguito
collettivamente definiti
"destinatari"). In particolare:
§
i
componenti del Consiglio Direttivo sono tenuti
ad ispirarsi ai principi del Codice Etico nel
fissare gli obiettivi del Comitato, nel proporre
gli investimenti e realizzare i progetti, nonché
in qualsiasi decisione o azione relativa alla
gestione della associazione;
§
i
dirigenti, nel dare concreta attuazione
all'attività di direzione della Comitato,
dovranno ispirarsi ai medesimi principi, sia
all'interno della associazione stessa,
rafforzando così la coesione e lo spirito di
reciproca collaborazione, sia nei confronti dei
terzi che entrano in contatto con quest'ultima;
§
i
dipendenti, i collaboratori non subordinati,
nonché i partners in relazioni sociali e di
volontariato e tutti coloro che intrattengono
rapporti commerciali con il Comitato, sono
parimenti tenuti - nel contesto delle diverse
relazioni intrattenute con l’ associazione -
ad adeguare i propri comportamenti alle
disposizioni del Codice Etico.
3.
Principi di riferimento
Per il raggiungimento dei propri obiettivi, il
Comitato si ispira ai seguenti principi :
a) rispetto di tutte le disposizioni di legge e
regolamentari vigenti nei Paesi nei quali la
Società opera;
b) osservanza delle più rigorose regole
comportamentali nei rapporti con la Pubblica
Amministrazione nel pieno rispetto delle
funzioni istituzionali;
c) eguaglianza ed imparzialità;
d) onestà, trasparenza ed affidabilità;
e) lealtà, correttezza e buona fede;
f) riservatezza;
g) rispetto dei propri dipendenti e
collaboratori non subordinati, e delle persone
in generale;
h) tutela dell'ambiente e sicurezza, anche con
riferimento al luogo di svolgimento
dell’attività.
4.
Prevenzione dei conflitti di interesse
Gli obiettivi ed i fini propri dell'attività di
ciascuno dei destinatari devono perseguire
unicamente ed esclusivamente gli interessi
generali del Comitato, ed è quindi necessario
evitare situazioni che palesino conflitti di
interesse, intendendosi per tali situazioni ove
si persegua un interesse diverso dalla missione
fissata dallo Statuto e dal programma del
Comitato, o si compiano attività che possano,
comunque, interferire con la capacità di
assumere decisioni nell'esclusivo interesse del
Comitato o, ancora, attraverso cui ci si
avvantaggi personalmente di opportunità
d'affari della associazione, o nelle quale i
rappresentanti dei clienti, dei fornitori, delle
istituzioni pubbliche ovvero pubblici ufficiali
o incaricati di pubblico servizio, agiscano in
contrasto con i doveri fiduciari legati alla
loro posizione. A titolo esemplificativo, ma non
esaustivo, costituiscono conflitto di interessi:
§
la
cointeressenza - palese od occulta - del
dipendente in attività di fornitori, clienti,
concorrenti; la strumentalizzazione della
propria posizione funzionale per la
realizzazione di interessi contrastanti con
quelli del Comitato;
§
l'utilizzazione
di informazioni acquisite nello svolgimento di
attività di volontariato prestata al Comitato a
vantaggio proprio o di terzi e comunque in
contrasto con gli interessi del Comitato;
§
lo
svolgimento di attività lavorative di qualunque
genere (prestazioni d'opere, prestazioni
intellettuali) presso clienti, fornitori,
concorrenti e/o presso terzi in contrasto con
gli interessi del Comitato.
5.
Riservatezza delle informazioni
Il Comitato assicura la riservatezza di tutte le
informazioni in proprio possesso e si astiene
dal ricercare e utilizzare dati riservati, salvo
il caso di espressa e consapevole autorizzazione
e, comunque, sempre in conformità tanto con la
legislazione vigente in materia di privacy che
con le procedure aziendali vigenti in materia.
I Destinatari, nel contesto delle diverse
relazioni che intrattengono con il Comitato,
sono tenuti a non utilizzare informazioni
riservate per scopi non connessi con l'esercizio
dell'attività loro affidata.
6.
Corporate governance
Il Comitato assicura la partecipazione dei soci
alle decisioni di loro competenza, garantendo la
parità, la trasparenza, la chiarezza e la
completezza di informazioni circa la situazione
e l'andamento sodalizio, nonché il diritto di
accesso a tali informazioni.
7.
Registrazioni contabili
Ogni operazione o transazione dovrà essere
correttamente registrata nel sistema di
contabilità
dell’associazione secondo i criteri
indicati dalla legge e dai principi contabili, e
dovrà essere altresì debitamente autorizzata,
verificabile, legittima e congrua; per ogni
operazione, conseguentemente, deve esservi una
documentazione di supporto in modo da
consentire, in ogni momento, l'effettuazione di
controlli in in grado di attestare le
caratteristiche e le motivazioni dell'operazione
contabile e la verifica del processo di
decisione, autorizzazione e di realizzazione,
nonché l'individuazione dei vari livelli di
responsabilità.
8.
Risorse Umane
Il Comitato riconosce la centralità delle
Risorse Umane per lo sviluppo ed il successo
dell'associazione.
La
gestione dei rapporti di lavoro e di
volontariato e di collaborazione è improntata
al rispetto dei diritti dei lavoratori e della
professionalità di ciascuno di essi. La
valorizzazione e la crescita delle risorse umane
avviene in considerazione delle competenze e
delle capacità dei singoli, senza
discriminazione alcuna, prevedendo e dando
attuazione alle opportune azioni di formazione
e/o riqualificazione.
9.
Sicurezza e Ambiente
Il Comitato tutela la sicurezza e la salute nei
luoghi dove vengono svolte le attività
adottando tutte le misure previste dalla vigente
legislazione in materia. Il Comitato si impegna,
inoltre, a diffondere e sviluppare una cultura
della sicurezza sviluppando la consapevolezza
dei rischi, e promuovendo comportamenti
responsabili da parte di dipendenti, volontari e
collaboratori.
Il
Comitato pone continua attenzione affinché le
attività operative vengano svolte nel rispetto
dell'ambiente e della salute pubblica, in
conformità alle normative vigenti.
10.
Rapporti con i terzi
a.
Residentii
Lo stile di condotta nei confronti del cittadino
residente è improntato alla disponibilità,
correttezza e professionalità al fine di
garantire risposte immediate e qualificate alle
esigenze del cittadino, nell'ottica di un
rapporto cortese ed il più possibile
collaborativo.
I prodotti ed i servizi offerti devono
soddisfare appieno le specifiche aspettative del
cittadino, senza discriminazione o parzialità
alcune in relazione ai vari residenti. Il
Comitato si impegna, inoltre, ad esaminare
eventuali suggerimenti o reclami da parte dei
cittadini residenti, con efficacia e tempestività.
b.
Fornitori
I processi di acquisto sono improntati alla
ricerca del massimo vantaggio competitivo per la
associazione ed alla concessione di pari
opportunità per ogni fornitore nell'ottica
della costante lealtà ed imparzialità.
La selezione dei fornitori e la determinazione
delle condizioni di acquisto si fondano su
obiettive valutazioni della qualità e del
prezzo del bene o del servizio, nonché, con
riguardo alla assistenza ed alla tempestività,
delle più idonee garanzie offerte ed è
soggetto a periodiche revisioni allo scopo di
assicurare il permanere di un idoneo standard di
servizio.
c.
Pubblica Amministrazione ed Istituzioni
pubbliche
Le relazioni del Comitato con la Pubblica
Amministrazione sono ispirate alla più rigorosa
osservanza delle disposizioni di legge e
regolamentari applicabili e non possono in alcun
modo compromettere l'integrità e la reputazione
dell'associazione.
L'assunzione di impegni e la gestione dei
rapporti, di qualsiasi genere, con la Pubblica
Amministrazione, sono riservati esclusivamente
alle funzioni e gli indirizzo fissati nello
Statuto a ciò preposte ed al personale e gli
incaricati a ciò autorizzato.
Nei rapporti con i soggetti pubblici, non è
consentito ai rappresentanti, dipendenti
volontari e/o collaboratori corrispondere od
offrire, direttamente o tramite terzi, somme di
denaro o doni di qualsiasi genere ed entità,
per compensare o ripagare i pubblici ufficiali o
i soggetti incaricati di pubblico esercizio o
altri/diversi dipendenti della Pubblica
Amministrazione o di altre Istituzioni
Pubbliche, o anche a loro familiari, di un atto
del loro ufficio ovvero per ottenere
l'esecuzione di un atto contrario ai doveri del
loro ufficio.
Atti di cortesia commerciale, quali omaggi,
elargizioni in natura, forme di ospitalità, o
qualsiasi altra forma di beneficio (anche sotto
forma di liberalità), sono consentiti soltanto
se tali da non compromettere l'integrità e la
reputazione delle parti e da non poter essere
interpretati, in alcun modo, come atti destinati
ad ottenere vantaggi e favori in modo improprio.
In ogni caso tali atti devono essere sempre
autorizzati ed adeguatamente documentati.
d.
Organizzazioni politiche e sindacali
Il Comitato si impegna a non erogare contributi
di alcun genere, direttamente o indirettamente,
a partiti politici, movimenti, comitati ed
organizzazioni politiche e sindacali, né a loro
rappresentanti o candidati, ad esclusione dei
contributi dovuti sulla base di specifiche
normative.
11.
Organismo di vigilanza
All' Organismo di Vigilanza, così come
delineato nelle linee guida del modello di
organizzazione, gestione e controllo ai sensi
del D.Lgs 231/2001 adottate dal Comitato con
delibera del Consiglio Direttivo, sono attributi
i compiti di seguito elencati:
§
Verificare
l'applicazione ed il rispetto del Codice Etico e
dei modelli di organizzazione, gestione e
controllo;
§
Ricevere
ed esaminare le segnalazioni di violazione al
Codice;
§
Intraprendere
tutte le iniziative ritenute più opportune in
materia di violazioni delle regole contenute nel
Codice;
§
Esprimere
pareri in relazione alla revisione delle
procedure e direttive del Comitato allo scopo di
garantirne la coerenza rispetto a quanto
contenuto nel Codice;
§
Segnalare
al Consiglio Direttivo ed al Presidente,
l'opportunità di revisioni e/o integrazioni dei
contenuti del Codice e dei modelli .
12.
Comunicazione e formazione
Il Comitato si impegna a divulgare il Codice
Etico presso i destinatari mediante un adeguato
piano di informazione e sensibilizzazione volto
a favorire la conoscenza dei principi e delle
regole ivi contenuti.
13.
Violazioni del Codice Etico
L'osservanza delle norme del Codice Etico e dei
modelli di organizzazione gestione e controllo
deve considerarsi parte essenziale delle
obbligazioni contrattuali e degli iscritti ai
sensi e per gli effetti dell'articolo 2104 del
Codice Civile. Le violazioni delle norme del
Codice Etico potranno costituire inadempimento
delle obbligazioni primarie o illecito
disciplinare, e potranno comportare il
risarcimento dei danni dalle stesse derivanti.
L'osservanza
del Codice deve altresì considerarsi parte
essenziale delle obbligazioni contrattuali
assunte dai collaboratori non subordinati e/o
soggetti aventi relazioni con il Comitato. Le
violazioni delle norme del Codice Etico o Carta
dei Valori, potranno costituire inadempimento
delle obbligazioni contrattuali, con ogni
conseguenza di Legge, anche in ordine alla
risoluzione del contratto e/o dell'incarico e
potranno comportare il risarcimento dei danni
dalle stesse derivanti.
14. Disposizioni
finali
Il presente Codice Etico, ricognitivo della
prassi associativa, è approvato dal Consiglio
di Direttivo del Comitato. Ogni variazione e/o
integrazione dello stesso sarà approvata dal
Consiglio Direttivo e diffusa tempestivamente ai
destinatari.
|